Balocco e Chiara Ferragni multate per 1,4 milioni di euro. Come evitare che capiti a te se fai un Concorso a premi

16 Dicembre 2023

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La notizia della sanzione inflitta dall’antitrust a Balocco e Chiara Ferragni per il “Pandoro Pink Christmas” ha suscitato notevole clamore. In questi giorni, la rete è stata intasata da numerosi post e video di “esperti”, saliti in cattedra per spiegare cosa avrebbero fatto loro se ingaggiati da Balocco, quali strategia avrebbero attuato, perché avrebbero fatto una campagna diversa etc. (ovviamente col senno di poi…).

Non voglio aggiungermi alla lista dei “fenomeni del giorno dopo” dicendo cosa avrei fatto io, ma vi dico COSA FACCIAMO NORMALMENTE in MAX MARKETING, per tutti i clienti che organizzano con noi concorsi a premi, per scongiurare sciocchezze come #pandorogate:

  1. informazioni dettagliate: ogni cliente riceve consulenza approfondita sui contenuti obbligatori per i concorsi a premi già prima di elaborare la comunicazione della campagna
  2. raccomandiamo di evitare comunicazioni ingannevoli: invitiamo alla massima trasparenza e precisione su queste informazioni in particolare
    • alla perfetta leggibilità sulla confezione dei prodotti della data di scadenza del concorso a premio;
    • a informare circa i tempi non brevi di consegna dei premi;
    • a indicare ai consumatori tutte le condizioni per la partecipazione al concorso a premi;
  3. promemoria scritto: mandiamo un promemoria scritto con tutte le informazioni sopra elencate
  4. check creatività: controlliamo le creatività elaborate dall’agenzia di comunicazione del cliente (copy e visual).

Questa consulenza la facciamo sistematicamente a tutti i nostri clienti, anche nel nostro pacchetto di consulenza base che costa 1.500 euro + IVA, una cifra ben più conveniente rispetto alla sanzione di 1,4 milioni.

Considerando la sanzione ricevuta da Chiara Ferragni e Balocco, è meglio stare attenti e onesti nell’elaborazione del messaggio pubblicitario di un concorso a premi. Anche in questo, la consulenza di un’agenzia specializzata come Max Marketing fa la differenza tra l’organizzare un concorso a premio a prova di legge ed uno sanzionato.

Massimiliano Ferrari

Laureato alla Bocconi in Economia Aziendale con specializzazione in Marketing. Direttore marketing in varie aziende, nel 2003 avvia la sua prima esperienza imprenditoriale. Nel 2007 fonda Max Marketing che guida ancora oggi. Nella sua carriera ha collaborato ad oltre 1.900 campagne promozionali. È socio FederPrivacy.